Il pianto profondo della gioia

 

Rido, sul dolore patito,
sull’offesa gratuita,
sull’amore tradito,
sulla sfiga fortuita.
Rido, sulle false amicizie,
sulle male parole
Rido sulle bieche malizie,
sulla rabbia e il rancore
Rido, sui miei tragici pianti,
sul mio cuore trafitto,
sui miei sogni che cadono stanchi
come pezzi da un vecchio soffitto.
Rido, su quest’anno che muore,
sui ricordi immortali,
sul quel nervo che duole
al pensiero di tristi natali.
Rido sul mondo, su me
sulla vita che annoia
Rido sul riso perché,
Il riso e’ un pianto di gioia.

 

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LiberaMente

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Fuori dal branco dei lupi affamati
E dalle greggi d’agnelli belanti
Siamo i ribelli, i disadattati
Non schiere di luce, ne demoni urlanti.

Scegliamo la via più ostile e tortuosa
per ricercare l’umano perduto
Andiamo sempre al di la d ‘ogni cosa
per esplorare il celato e il taciuto.

Tagliamo antichi fili cuciti
dentro le umane fragili menti,
facendo luce su favole e miti
di religiosi falsi e sapienti.

Pestiamo strade vergini ancora
per ricercare la nostra via
Dentro al tramonto siamo l’aurora.
Note distorte di nuova rmonia.

#AFFANCULOFAMILYDAY!

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Non mi sono mai sentita solamente femmina.
In me maschile e femminile si “sposarono” molto presto. Mi piace giocare con questi due aspetti. Ho imparato che, il mio lato maschile e’ materno e protettivo, mentre quello femminile e’ forte, arrogante, guerriero.
Sono sempre stata una ” diversa” e attraverso i sentieri impervi ho spesso camminato , pur di non seguire la via più sicura, più affollata.
Sono la compagna di un uomo dal cuore gentile e la madre di tutti i cuccioli della terra, oltre che di Raissa, Jackob, Giasone e Strix, i miei figli adottivi.
Tutto questo per gridare:
#AFFANCULOFAMILYDAY

Neve

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Schegge d’innocenza lentamente
ricoprono un mondo di dolore
Algido imene d’antica Dea immanente
sotto cui rinasce tutto ciò che muore

Sicuro affonda il piede
senza alcun pensiero,
un gigante dal volto di fanciullo
Dietro ad esso tutto e’  ormai nero
Davanti a lui ormai e’ tutto brullo.

Schegge d’innocenza lentamente
ricoprono un mondo di dolore
Ride il gigante, bimbo impertinente, 
stupra  la Madre, ne divora il cuore.
Eiacula vittoria e nel mentre
divora vita e lentamente
muore.