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L’ estate china il capo,
guarda i biondi capelli cadere
e cerca sogni perduti
nell’ultima luce di freschi tramonti
L’estate china il capo,
la ghigliottina e’ pronta
Del suo sangue faremo buon vino
Del suo cuore semi di melograno
Delle sue lacrime vivifica pioggia
L’estate china il capo,
la ghigliottina freme

Nell’ultimo respiro soffia via rondini e conchiglie
Nel suo ultimo battito canta la vita

Poesia

 

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Poesia e’ urlo di dolore
che dal cuore sale nelle dita
e su un foglio sporco di candore
piange inchiostro e parla della vita

Poesia e’ l’albero che parla,
il tuo, il mio diritto di parola
E’ la mosca che supplica di amarla
mentre offre allo sterco la sua gola

Poesia e’ l’alba di cristallo,
e’ il vespro che getta sangue in mare,
e’ l’abisso dal cuore di corallo
che sirene oscure può celare

Essa vive al di la del mondo
Al di la delle aurore e delle sere
e ci grida che siamo tutti, in fondo
nati per un sadico piacere

Le stagioni della Terra Versi stonati…come la vita.

 

 

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E verrà brezza cortese
a domare tempeste villane
Strega devota varchera’ chiese
per copulare con vecchie campane

Poi sarà il tempo dei forti calori
Signora attempata che brucia gelosa
e pensa, rugosa ai suoi vecchi amori
Di fuoco trasuda ed asseta ogni cosa

E verra’ il tempo del mistico pianto.
Vecchia ricurva e raggrinzita,
Intonerà un magico canto,
poiché si muore ubriachi di vita

Vestita, allora, di bianca tempesta
concederà il  ventre alla morte
L’ultimo orgasmo e l’ultima festa
per venire ancora. Per venir più forte

Estate al tramonto

 

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Bella e’ l’estate che tramonta .
Si adagia piano,

stanca di sole,

ubriaca di sete.
Accende l’oscurita’ di ricordi.
Sorride, vecchia signora avvizzita,
e ammira le foglie cadere dai rami,
come denti marci da gengive vive.
Bella e’ l’estate che tramonta e attende il bacio dell’autunno,
per potersi addormentare serena

Inutili parole per vomitare dolore

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Le strade non sono più le stesse
Forse non lo sono mai state
Io ti ho trascinato lungo i miei sentieri,
sbagliando
L’amore, a volte, e’ un’ammaliante catena,
una catena che illude lo “schiavo”
e il “padrone”
E’ il momento di tranciare i ceppi di velenoso miele
Sei libero
Sono libera
Ora non siamo che un racconto
scritto a quattro mani,

sul libro della vita