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Che diremo ai nostri figli?

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La festa della mamma.
Di tutte le mamme… e il mio pensiero va a lei e a tutte le madri di ogni specie, sfruttate da una società senza umanità e ai loro poveri figli.

E che diremo ai nostri figli?
Che abbiamo ucciso mamma orsa per ampliare una pista da sci?
Che l’abbiamo guardata agonizzare per dieci minuti, davanti ai suoi cuccioli?
Che l’abbiamo punita, perché tento’ di difendere i propri figli da umani incoscienti?
Diremo loro di avere condannato a morte una madre, che con una zampa poteva uccidere un intruso umano, ma gli risparmio’ la vita, e che a lei non contraccambiammo il piacere?
Che diremo ai nostri figli, quando ci chiederanno cos’è’ essere adulti?
… Dovremo rispondere che, nel mondo degli adulti Lassie non torna a casa, perché lo abbiamo rinchiuso in un canile lager. 
Mostreremo loro il vero destino di Duchessa l’aristogatta, distesa su un tavolo di un freddo laboratorio, con elettrodi conficcati nel cranio.
Li porteremo in squallidi zoo, dove dentro anguste gabbie, Baghera la pantera muore di follia.
Li faremo sedere a tavole imbandite, e faremo loro mangiare tranci di bambi arrostito.
Diremo loro che Pocahontas vive rinchiusa in squallide riserve, sulla terra che le e’ stata rubata dagli stessi uomini che si proclamano portatori di libertà nel mondo.
Mostreremo loro Mowgli, rinchiuso in qualche ospedale psichiatrico o “centro di accoglienza”, poiché quella e’ la fine di chi non si adegua alla nostra incivile civiltà.
Si, forse sarebbe giusto mostrare ai nostri bimbi l’amara verità
Forse solo così salveremo l’umanità dalla disumanizzazione, nella speranza che essi si rifiutino di diventare adulti…

Auguri mamma!

Auguri mamma!

imageSi avvicina la ” festa della mamma”.. .

…Auguri mamma.

Ti ringrazio per ciò che sei stata. La tua violenza mi ha insegnato l’amore e il rispetto. 

Ti voglio tanto bene.

Da un mio ricordo :

Nessuno busso’ alla porta della Medusa

E dal passato ritorni, sporca e puzzolente di alcol e vomito.

Sotto le unghie , il sangue della figlia che torturavi.

Sento l’odore dell’urina che lasciava lungo la casa, mentre la trascinavi per i capelli e la prendevi a calci nel basso ventre: “puttane! Femmine puttane e maledette. ..Bastarda, crepa!”

Avevamo quattro, cinque anni.

Lei era la mia sorellina, colpevole di non assomigliare al figlio maschio, deceduto prima della nostra nascita, al quale io assomigliavo tanto.

Fu una delle poche fortune della mia vita.

Tutti sapevano.

Nessuno busso’ alla nostra porta, per aiutare tu e noi.

Eri tu la matta, loro le sane e questo bastava alle loro coscienze.

Tu madre oscena, loro madri materne, che assistettero senza muovere un dito agli orrori che si perpetravano tra le mura di una casa… …Auguri mamme!

A voi madri cattive, madri oscure, Signore della Tortura e della morte.

Voi che massacrate i vostri figli, come fossero bestemmie da ricacciare in gola all’infedele.

Auguri a voi, madri/ matrigne, vittime, come e quanto i vostri figli, di una società’ famigliocratica, bigotta, mafiosa, fallocentrica e borghese.

Bruciate all’inferno, che Dio non vi vuole per non turbare il cuore della Madonnina.

Voi siete Meduse che generano Meduse e pietrificate.

O vi tagliano la testa o niente.

Vi lasciano al vostro schifoso destino di merda, di urina, di sangue, di dannazione.

Crepate voi e i vostri aborti partoriti!

Tanto nessuno busserà’ alla vostra porta!

In foto: mia madre a 23anni, quando ancora sperava nella serenità di una ” bella” famiglia.