Archivi categoria: follia

Dagli abissi del cielo

image
Dagli abissi del cielo emergono oscuri mostri
Ringhiano, corrono, ruggiscono
Alcuni sono draghi, altri sirene,
altri ancora volti grotteschi
Dalle loro enormi fauci spalancate
esce copiosa bava
con cui dissetano la terra.
Gli adulti mi insegnarono essere un semplice temporale
Mi spiegarono scientificamente i nembi,
i tuoni, i lampi, la pioggia
e io feci finta di capire,
di credere ai loro pesanti concetti.
Eppure, ancora adesso,
mentre attraverso la soglia che mi conduce al mio autunno,
davanti a un temporale
io vedo mostri oscuri emergere dagli abissi del cielo.
Draghi, sirene, volti grotteschi
urlanti, ruggenti, rabbiosi
dalle cui enormi fauci
scende la bava che disseta la terra.

Annunci

BulimicaMenteTossica

 

image

Che ne sapete dei miei profondi vuoti
Dei miei inferni, le mie desolazioni
Di una famiglia di scarafaggi e topi
Di miseria e violente punizioni.

Ho provato a ingoiar tutto l’amore
che cerco’ quella bimba maledetta,
ma la colpa mi distrugge ed il mio cuore
lo risucchia e di colpo lo rigetta.

Madre dimmi, ti delusero poi tanto
quelle carni di fragili bambine?
Meduse dal fastidioso pianto
portatrici di colpevoli vagine.

Padre, tu senza eredi maschi,
la tua pena io la ricordo ancora
Mai un giorno ci fu che soffocasti
il tuo odio dentro la tua gola.

Ed il cibo diviene l’unico amore
con cui voi nutriste questo corpo
Mi assopisce un attimo il dolore
e per un attimo sparisce ogni ricordo

Non ho tregua, ne pace. E’ una tortura
Da sempre mi amo e mi tradisco
Mangio e vomito, mistica lordura
e ogni volta rinasco e mi abortisco.

La difesa dello scarafaggio

image

Stilla di buio su zampe veloci,
tremule antenne che sentono voci.
Vivo nel buio e nel putrido olezzo.
Son la creatura che desta ribrezzo

Vivo lontano dal cielo e dal sole,
figlio sbagliato d’ un sadico amore
che mi condanna a chieder perdono
per essere solo ciò che io sono.

Cresco e mi nutro dentro ai tuoi scarti
Son della Madre l’orrido raggio
Io sento il peso di suole e di sguardi
pronti a schiacciare LO SCARAFAGGIO

Ma tu non capisci, arido umano,
angelo bello che porta la morte
figlio d’un dio nazista ed ariano:
dai tuoi veleni rinasco più forte!

Odiami, or su, sputami addosso
l’incubo sono lesto e silente,
il putrido marcio che scaltro hai rimosso
ma nel tuo cuore vive latente

Sono la blatta, lo sporco, il malato
Son l’anticristo, l’essere immondo
Sono la morte che punì il tuo peccato,
l’orrido volto del tuo splendido mondo

Filastrocca della morte

image
Filastrocca della morte

Tra le braccia freschi fiori e biondo grano,
porto vento che ha odòr di feromoni,
rossi frutti tra le ossa di una mano,
e nell’altra nere nubi, lampi e tuoni.

Entro in casa senza annuncio e senza invito,
quel che prendo poi devo ridare,
la mia voce sono il gèmito e il vagito,
il mio moto è da sempre circolare.

Dalle ossa mi sgorga vita nuova,
inquieta la mia macabra bellezza.
Son l’inizio e l’ultima tua prova.
Son l’ignoto e la tua unica certezza.

Foto dal manicomio-Sensi di colpa

I ragni tessono ragnatele di dolore.

Mi mangiano la lingua, mi perforano gli occhi

La follia mi sbatte contro il muroimage
Mi ucciderà il morso del ragno
Giusta punizione per i miei errori!
Ho chiuso a chiave la porta del mio manicomio.
Non voglio essere liberata.
Voglio marcirvi dentro.
Giusta punizione per i miei errori
Sono il detenuto e il suo custode
La vittima e il suo carnefice

Cannibale mi divoro per vomitarmi
donando al cesso brandelli della mia carne,
finirò per diventare fogna
Giusta punizione per i miei errori.