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La sposa

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La sposa taglia il vestito
e getta i brandelli sul mondo
gridando al rozzo marito:
Mi basto e completo. Io abbondo

di tutto ciò che ti manca
Regina sol di me stessa,
ne nera, ne rossa, ne bianca,
Imperatrice e papessa

prevedo ciò che sarà
Io lupa, Fata e megera,
Madre dell’uomo e si sa
utero di terra nera

La sposa taglia il vestito
e nuda libera e lieve
danza sul mesto marito
ricoprendolo d’algida neve.

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Il giardino delle piante spezzate La leggenda di Psicoradio

imageC’era una volta, dieci anni fa, o quasi cinquanta, ma che dico, mille anni fa, o l’altro ieri?…Ma poi che importa, tanto nelle terre della follia come in quelle dell’anima, il tempo non esiste… Dicevo: c’era una volta una donna che andava raccogliendo piante morenti e semi spezzati. 

Quelle piante e quei semi gettati nell’immondizia perché, dati per persi.
Quelle creature dalla cui vista le persone sane vogliono proteggersi, per evitare di specchiarsi nel baratro profondo in cui getta il dolore folle.
Quei corpi, quei cuori per cui anche le radici che li hanno generati provano vergogna.
Ma la nostra impavida signora raccoglieva queste vite e le portava nel suo giardino.
Si diceva fosse un luogo magico, in cui lavoravano altri giardinieri, suoi collaboratori e dove, si narra, le piante e i semi spezzati germogliassero di nuovo e tornassero a vivere.
La donna era una buona strega che, conosceva molto bene la magia della comunicazione. Ella sapeva che, per ben comunicare bisogna riuscire a SENTIRE l’altro.

Lei sentiva tutta la voglia di vivere di quegli esseri malati e abbandonati, e grazie a un filtro magico da lei creato e chiamato: “TIAMOCOMESEI” essi rifiorivano.
Per correttezza e’ bene io specifichi che i suoi collaboratori erano folletti, gnomi ed elfi. Tra di essi c’era anche un angelo, anzi un’angela, poiché era visibilmente femmina.
Si racconta, e io lo so, che quando i semi e le piante erano guariti parlassero tra loro e dicessero cose interessanti.
Parlavano della vita e della sofferenza dando ad esse volto, corpo e sangue, così come solo chi ha attraversato inferno e morte può fare.
Gli spiritelli della natura, collaboratori della donna, seminavano quei dialoghi nel vento perché arrivassero ai cuori di tutti.
Anche di coloro che, avevano buttato nell’immondizia quelle piante spezzate dalla malattia.
E fu un successo!
Il giardino delle piante spezzate divenne famoso ovunque come
il luogo dove si entrava avvolti dal buio e si usciva vivi di luce.
…Si dice che molte furono le piante spezzate salvate dalla buona strega.
Non so esattamente dirvi il numero.
Quello che posso dirvi con certezza e’ che, tra quelle piante spezzate c’ero anch’io.

Le stagioni della Terra Versi stonati…come la vita.

 

 

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E verrà brezza cortese
a domare tempeste villane
Strega devota varchera’ chiese
per copulare con vecchie campane

Poi sarà il tempo dei forti calori
Signora attempata che brucia gelosa
e pensa, rugosa ai suoi vecchi amori
Di fuoco trasuda ed asseta ogni cosa

E verra’ il tempo del mistico pianto.
Vecchia ricurva e raggrinzita,
Intonerà un magico canto,
poiché si muore ubriachi di vita

Vestita, allora, di bianca tempesta
concederà il  ventre alla morte
L’ultimo orgasmo e l’ultima festa
per venire ancora. Per venir più forte

Temporale

image.jpgIncupisce il cielo il suo bel volto,
come bambino che attende la sgridata
e sbuffa per esser stato colto
con le dita nella marmellata.
Intanto la madre grida come tuono,
e come lampo il bimbo fugge lesto
poi s’arresta ad implorar perdono
con lo sguardo grigio, cupo e mesto…
 …Ad un tratto ecco il pentimento:
dai suoi occhi, come per incanto
inizia un gocciolare lento
che sfocia in fragoroso pianto.

Sono una strega

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Sono una strega e per questo non credo nel diavolo. Il diavolo e’ un’invenzione delle religioni monoteiste che, hanno bisogno di uno spauracchio su cui gettare colpe e con cui seminare terrore .
Satana, per me e’ semplicemente ” l’avversario” del potere costituito, il seme di ogni rivoluzione.
Anche Cristo fu ” Satana” per il potere costituito del tempo in cui visse.
Credo in Lucifero, come ” Colui che porta luce”. Cristo, Buddha, e molti altri illuminati si potrebbero definire ” Lucifero”.
Sono una strega, pratico rituali, ma non per colpire il prossimo, ma per sintonizzarmi con gli Spiriti della Natura, con Madre Terra, con il tutto di cui sono fatta e quindi, in sostanza, pratico rituali per ritrovare me stessa, il mio centro, la vera Morena, smarrita nel tempo, nei bui sentieri del dolore, delle convinzioni convenzionali, nelle mille maschere indossate negli anni, giorno dopo giorno, per sopravvivere ad una timidezza soffocante, per sopravvivere a quella bimba/ragazzina vittima di bullismo, causa l’aspetto non proprio canonico.
Sono una strega e credo negli angeli, energie antiche e credo che essi non siano ne bene ne male, perché siamo noi e solo noi a dare un ” colore” all’Energia Cosmica.
Credo nel potere dell’utero e credo che questo non sia superiore al potere del pene e credo sopratutto che, molti uomini abbiano in se un grande utero pulsante e molte donne in se abbiano un enorme, duro pene eretto. Il genere non e’ una questione di genitali, ma di anima.
Sono una strega e credo nel Rispetto universale e,in nome di questo, a quattordici anni smisi di nutrirmi di altri viventi e del loro dolore.
Cerco il perdono e di perdonare.
Credo nella sessualità’ come forza Divina, Sacra e liberatrice. Non ho il concetto di colpa o di peccato, ma sento molto la responsabilità di ogni mio gesto, ogni mia parola, e so che essi possono essere abbracci come sassate…Preferisco abbracciare.
Non temete le streghe.
Non emarginateci.
Non lapidateci con epiteti poco civili.
Non bruciateci con sguardi disgustati…abbiamo già pagato a caro prezzo la nostra ” diversità'”.