Archivi categoria: #streghe

LiberE dal padre

 

Padre nostro che non sei nei cieli,
chiedi scusa a questa terra torturata,
al femminino che, tu stesso hai schiacciato,
infibulato, represso
Padre nostro, dio senza divino,
padre di corpi senza umanità,
confessa che, Gesù, la notte diventava Maddalena
e chi voleva lapidarla ne era follemente innamorato
e con ella voleva lapidare la propria sessualità libera
dalle tue moraliste leggi senza morale.
Padre nostro,
che non sei mio padre,
scendi dal trono e chiedi perdono
per la tua cieca arroganza,
per la tua bulimica fame di potere e successo
Da oggi mi prendo il mio pane quotidiano,
e rimetto a te i miei debiti
come tu li rimettesti a tuttE noi.
E milantando di essere nostro padre
ci schiavizzasti usandoci come capri espiatori
delle tue sadiche, malsane azioni.

 

Annunci

In nome della Madre

image

Io non sono una donna, io sono una Femmina.

Ho sempre trovato il termine donna riduttivo, identificativo ad una sola specie, quella umana che, guarda caso è l’unica specie ad avere castrato  il divino della sua parte femminile, ha piegato, sottomesso il femminino in ogni sua forma,sfruttandolo a dismisura, fino a distruggere la Femmina per eccellenza: Madre Terra, macchiandosi così di matricidio.
Io, ogni giorno festeggio le femmine della Terra, di ogni etnia, di ogni ceto sociale, di ogni specie…La feste della donna la lascio a spoglialleristi ridicoli e a donnette ammalate di maschilismo.

In foto: Le due madri
Dipinto di Giovanni Segantini
A una madre strapperanno il figlio per macellarlo, all’altra lo lasceranno affinché cresca e diventi carne da lavoro, da consumo, e a volte “da cannone”

Nullipara madre

 

image

 

Le streghe furono massacrate, non tanto perché praticavano magie o guarivano con le erbe, ma perché si rifiutarono di trasformarsi in ” incubatrici” al servizio del Potere
Esse usavano preservativi e praticavano aborti.
Erano donne libere, libere di godere.
Si rifiutavano di “sfornare” marmocchi, per sfamare il bulimico appetito di Stato e Chiesa.
W le streghe! W le donne libere!

Nullipara madre
Non ti darò della mia carne i pezzi
intrisi del mio sangue e dei miei nervi
Non sarò tra gli ubbidienti attrezzi
che producono i corpi dei tuoi servi

Il mio grembo di madre senza figli
tiene i battiti dei cuori della terra
Sono strega, madre di famigli
e con l’utero vinco la tua guerra

Che alla guerra io non dono corpi
ne braccia regalo al tuo profitto,
ne cervelli, per intenti tuoi distorti,
che studino piani di conflitto.
Con me morranno lacrime e dolore
e me ne andrò con giubilo profondo,
senza aver dato, per egoista amore,
tenera carne in pasto a questo mondo