Maria, donna e madre

 

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“Tra queste braccia dormi, mio adorato,
povero corpo del mio corpo il fiore,
nato da un dolce, virginal peccato,
regalo di un orgasmo senza amore.
Nulla di tuo padre io non so davvero,
so solo sei per certo figlio mio,
sacro e’ il seme di cui sara’ mistero
se fu di fallo umano o angelo di Dio.
Profonde le ferite sul tuo corpo
gridano sul mio corpo il tuo dolore.
Chi questo ti fece io lo voglio morto!
Per me vitale è ormai questo rancore.
Credimi tesoro, è dolore immenso
sapere che dovrai resuscitare
per trovar discepoli e consenso
e sempre ti si possa ricordare.
Saperti vorrei invece, anima mia
in pace eterna avvolto nel sudario,
insetti e vermi come compagnia,
lontano dalle folle e dal calvario
di rappresentar nei secoli coloro
che useranno il tuo verbo ed il tuo viso,
facendoti puttana ricoperta d’oro
che adesca tutti per un paradiso…
…Povero figlio che lottasti invano
-il volto al petto fortemente serra-
per dire a ognuno d’essere sovrano
soltanto di se stesso,sulla terra.
la madre stringe il corpo forte al cuore
” Figlio mio,troppo tardi l’ho capito,
salvarti più non posso dal dolore
che, dolce anima, immobile hai subito.
La colpa mi distrugge e per amore,
per amore io  ti avrei abortito!”

Madre nostra

 

 

Madre nostra, che non sei nei cieli,
dacci il coraggio di prenderci il pane quotidiano,
illumina il cammino della rivoluzione,
uccidi i falsi miti e i falsi capi.image
Tentaci con la forza del sesso,
del piacere, della libertà.
Insegnaci che noi siamo Dei tra Dei,
e che ogni creatura e’ Divinità’.
Liberaci dal moralismo bigotto e
dalle religioni.
Amen

In nome del padre

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Ho stretto forte gli steli delle rose,
affinche’ le spine mi ferissero le mani.
Ero invidiosa di quelle stille rosse e delicate 
che sgorgavano

da quelle secche dita armate.

Volevo mostrare al padre che, anche il mio corpo

poteva germogliare petali rossi e delicati…

 …Il padre mio non ha capito il gesto.
Mi ha derisa e chiamata ” povera pazza”.